Approccio Mentale

Sembra una cosa meno “tecnica”, rispetto al calcolo calorico e alla distribuzione percentuale dei carboidrati dei pasti, ma è di gran lunga più importante.

Quello che voglio trasmettere con questa pagina è un po’ la mia filosofia di lavoro, una manciata di punti su cui si basa il mio approccio al regime alimentare e a voi.

  • Partiamo dal fatto che quello che andrete a fare non è una dieta ma un regime alimentare: sottile differenza linguistica forse, ma dal contenuto importante. La dieta viene sempre vista come un periodo di privazione, lo stress di uno schema definito da seguire giorno dopo giorno orario dopo orario, l’angoscia del dover rinunciare alle serate a cena fuori con gli amici o il giro largo che bisogna fare dagli aperitivi e inviti. L’ansia del controllo e della ramanzina se non si è stati bravissimi nel mese precedente. Invece non dev’essere così: si può perdere peso benissimo senza tutto questo. Il regime alimentare che mi piace proporre è una scelta libera di alimenti, con una struttura generale e delle quantità, è ovvio, ma con la coscienza e libertà di scegliere giorno per giorno cosa mangiare. Questo sistema non solo vi sgancia dalla pesantezza della dieta che -diciamoci la verità- per quanto motivati possiate essere, se è complicata e restrittiva anche il più pignolo al secondo mese sognerà piatti di carbonara e non vedrà l’ora che il tempo passi per ricominciare a mangiare come prima, ma soprattutto vi costringerà a riflettere su quello che state facendo. Dovrete comporre da soli i vostri pasti e arrangiarvi nelle scelte quando siete fuori casa con quello che avete a disposizione. Questo vi permetterà di continuare a condurre una vita normalissima, di mangiare quello che preparate per vostro marito e per i vostri figli, di fare un viaggio ecc. Non dovete smettere di vivere nel frattempo. Imparare a mangiare intelligentemente è il più grande valore che voglio trasmettervi nel nostro percorso insieme, in modo che una volta raggiunto l’obiettivo non avrete problemi di ripresa dei chili persi (come invece troppo spesso accade) e la tranquillità di continuare a vivere la vostra vita in modo sano e nutrizionalmente bilanciato per le vostre esigenze.
  • Io sono innocua. Non abbiate paura di raccontarmi quanto mangiate e quali strani abbinamenti fate, io non sono qui per giudicarvi ma per aiutarvi e più cose so di voi e meglio posso farlo per adattare quanto più possibile (nel limite del “fattibile”) il regime alimentare che andremo a vedere insieme alla vostra vita, abitudini e gusti. Non abbiate paura neanche del controllo se non siete stati bravi o non vi sentite abbastanza dimagriti: ricordate che il grosso del percorso insieme è rappresentato dai controlli, parleremo insieme delle difficoltà riscontrate e ci sono tanti protocolli o integratori o consigli che posso ancora darvi!
  • Non siate troppo severi con voi stessi: se siete arrivati a me è perchè per un motivo o per un altro, avete un rapporto scorretto col cibo o sbagliate qualcosa senza saperlo. Sono spesso abitudini lunghe una vita oppure la vostra quotidianità è talmente ingarbugliata da non riuscire ad essere perfetti soprattutto nelle fase iniziali. Vi è scappato un dolcino in più? Non avete potuto dire di no alla suocera che vi ha fatto il timballo di patate e all’amica che vi invita al suo addio al nubilato? Avete avuto un brutto momento e vi siete concessi un cioccolatino in più? PAZIENZA. Farete meglio domani. Accettate lo scivolone, impegnatevi di più e andate avanti: questo è il modo per durare di più e cambiare abitudini piano piano senza sensi di colpa. Questo è il modo giusto di affrontare il vostro cambiamento, e io ve lo ripeterò ogni volta.
  • Non avrete fame. Questa è la prima cosa che si teme quando si inizia una dieta o un percorso dimagrante qualsiasi questo sia. Togliere calorie, sostituire pasti con barrette o bustine al cacao, saltare i pasti, mangiare bistecche a colazione. Tutto sbagliato. La fame è un segnale che il nostro corpo  traduce in carestia, ed essendo delle macchine perfette alla sopravvivenza smetterete di bruciare calorie e non dimagrirete più. Sarete frustrati e presto cederete, “a sto punto allora mangio”. E riprenderete tutto quello che avete perso, non solo di chili ma anche di soldi.
  • Dovete capire quello che state facendo: passo buona parte della visita, soprattutto la prima, a spiegarvi in termini “fisiologici” quello che il nuovo regime andrà a modificare del vostro corpo, le risposte ormonali e il tasso metabolico. Il lavoro dietro le quinte, praticamente. Poi a me piace spiegare, quindi fatemi domande senza avere paura: capire quello che state facendo ve lo renderà di sicuro più logico e facile, ed eviterete di sbagliare su cose che magari non abbiamo affrontato ancora insieme.
  • Se volete farvi un’idea più realistica su come funziona il tutto, potete leggere le esperienze scritte da chi è già passato sotto le mie mani: QUI ,in basso, nella sezione aperta dei commenti.