Dott.ssa Giulia Vincenzo Biologa Nutrizionista

mangiare bene è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte

Rubrica: Dimagrire mangiando vol.1

homer dimagrire

Se il vostro scopo è dimagrire e lo volete fare mangiando, non dovete chiamare un mago-astrologo-chiromante per farvi predire la posizione di Venere nel vostro segno prima di farvi un pezzo di torta, o assumere costosissime pillole magiche intrappola-smantella-brucia grassi, ma attenervi ad un paio di semplici regole, che costituiranno la mia nuova rubrica Dimagrire Mangiando.

E, possibilmente, evitare di basare la vostra dieta sulla cioccolata. 

La prima di queste regole è il mangiare, paradossalmente, SPESSO. 

Fare una buona colazione, fermarvi per uno spuntino, pranzare decentemente, fare un’altra pausa per uno spuntino e cenare è tra le più importanti regole vi permettono di mantenervi in salute e dimagrire senza mettere il lucchetto al frigorifero ed ingoiare la chiave.

Si tratta di un semplice trucchetto per alzare il famigerato “metabolismo basale”, e ciò avviene principalmente per quattro motivi:

1. i cibi oltre che fornire energia ne richiedono per essere digeriti e assorbiti, quindi il vostro corpo deve “accendere il motore” per digerire, il che significa attivare il metabolismo;

2. mangiare spesso è percepito dal corpo come un segnale di abbondanza energetica, quindi può sentirsi tranquillo e spendere energie più facilmente: assicurando un introito di energia (cioè cibo) costante non vi è ragione che tale frequente apporto energetico sia stoccato sui fianchi e sulla panza in previsione di tempi duri, come invece accade in regimi di digiuno o di pasti poco frequenti.  È come se avendo uno stipendio assicurato al mese non ci viene l’ansia di nascondere i soldi sotto al materasso.

Oltretutto questo è un meccanismo evolutivo finalizzato alla sopravvivenza: tale risposta del corpo è di tipo preventivo nel senso che si cautela riducendo  le proprie spese energetiche (decremento del metabolismo basale) a fronte di una futura e prossima situazione di precaria disponibilità di cibo (rappresentata dalla riduzione della frequenza dei pasti). Quando vedete la spia della riserva, anche voi rallentate per non trovarvi in mezzo al raccordo a spingere la macchina, no? Anche per questo mangiare spesso aumenta il metabolismo! 

3. tra i responsabili della “velocità” del metabolismo ci sono gli ormoni tiroidei (T3 e T4) che rispondendo al più frequente introito di cibo si alzano, e così premono “l’accelleratore” del metabolismo;

4. infine, quello che sembra essere il motivo più stupido ma anche il più efficace: se avete mangiato a merenda avrete semplicemente meno fame a pranzo e a cena e non vi troverete a mozzicare i mobili o la coda del vostro cane prima di lanciarvi sulla pentola di pasta da mangiare direttamente con il mestolo.

Questa, tra l’altro, è un’altra di quelle cose che noi nutrizionisti ci affanniamo a farvi capire non per il puro divertimento di immaginarvi a sbucciare una banana in ufficio.

Disclaimer: questo favoloso sistema chiaramente non può funzionare se lo traducete in: “mangio tutto il giorno cioccolata, ma in 5 comode rate”!

Alla prossima puntata!

Bibliografia:

G.A.D. Miggiano L’alimentazione per lo sportivo ed. Il Pensiero Scientifico

Nelson-Cox I principi di biochimica di Lehninger ed. Zanichelli

D.U. Silverthorn Fisiologia Generale ed. Ambrosiana

Costantini, Cannella Alimentazione e Nutrizione Umana ed. Il Pensiero Scientifico

D’ispirazione:

i miei pazienti

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