Dott.ssa Giulia Vincenzo Biologa Nutrizionista

mangiare bene è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte

Dieta vs Tentazioni: 1-0

nutella

Nonostante io sia una nutrizionista e l’indirizzo di questo sito sia persino scritto sul mio biglietto da visita, c’è poco da girarci intorno: seguire una dieta, o semplicemente un’alimentazione diversa da quella a cui siamo abituati, non è facile. Le infami tentazioni sono ovunque e sembra che tutto giri intorno al cibo: pubblicità in televisione, internet, manifesti e scaffali pieni di delizie, talmente presenti con musica e colori (e testimonial di dubbia coerenza) che se inventassero un sistema per “saziarci con gli occhi” i proprietari dei supermercati e i ristoratori dovrebbero cambiare mestiere.

Anche i traditori sono sempre dietro l’angolo: abbiamo tutti la classica amica di 50 kg che mangia tranquillamente qualsiasi schifezza senza prendere un etto o la zia insistente che non ci guarderà mai più in faccia se non assaggiamo il dolce che ha preparato con tanto amore e che ci serve alla fine delle sette portate del pranzo della domenica.

Esistono però un paio di trucchetti per difenderci da questa giungla di attentatori al nostro girovita, e una volta imparati saranno, insieme ad una buona motivazione (e ad una fantastica nutrizionista a caso), la ciambella di salvataggio che ci aiuterà a tenere a bada la… ciambella della pancia. 

Suddivido i momenti ad alto rischio in base al livello di sfida:

La spesa: la prova più ardua

– andate a fare la spesa a stomaco pieno: sembra una cosa banale, ma non lo è: quando abbiamo fame desideriamo mangiare e sarà molto più facile cadere nella trappola del comprare cose che non ci servono o in quantità da sfamare una squadra di rugby dopo la partita, e il nostro cervello (che spesso non ci aiuta per niente) percepisce lo stomaco vuoto e ci porterà a scegliere alimenti ipercalorici per “nutrirci in fretta”. Che gentile da parte sua.

– fate una lista della spesa: permette di focalizzare l’attenzione soltanto su quello che ci serve aiutandoci a non cadere nelle trappole.

– fate un giro moooolto largo attorno agli scaffali con dolci, merendine o cose che poi vi toccherà confessare di aver mangiato una volta saliti sulla bilancia, mentre la vostra malcapitata nutrizionista tamburellerà nervosamente le unghie sulla scrivania. Tiritip. Tiritip. Tiritip.

La prova del cuoco

– mentre preparate le vostre prelibatezze e vi sentite dei veri masterchef, cercate di non diventare della stessa dimensione dei vostri beniamini: assaggiate i cibi che state cucinando il minimo indispensabile per garantire ai vostri commensali un’esperienza positiva e non un trauma da cui riprendersi.

– un trucchetto ulteriore può essere il masticare una gomma senza zucchero mentre siete ai fornelli e in alternativa tenere a portata di mano della verdura fresca cruda: è voluminosa nella pancia e ha pochissime calorie, e in più inizierete il pasto con un bel po’ di fibra che vi aiuterà a sentirvi sazi prima. 

– cucinate solo le porzioni che saranno effettivamente consumate: i nostri genitori ci hanno insegnato che sprecare il cibo è un peccato dato che molte popolazioni nel mondo sono meno fortunate di noi e non possono permetterselo. Quindi quando si cucina troppo il cibo o viene buttato a malincuore o viene mangiato (ricordiamoci il classico “non ti alzi da tavola finchè non hai finito il piatto” che ha sicuramente caratterizzato l’infanzia di tutti). Cucinare il giusto ci eviterà un bel dilemma etico e un -spesso notevole- esubero di calorie. 

A tavola: forchetta, coltello e qualche trucco

– è un buon trucco riempire il vostro piatto di tutto quello che avete in programma di mangiare: vedere il piatto pieno vi farà automaticamente sentire più pieni e soprattutto vi potrà dare un’indicazione valida di quanto state mangiando. Questo perchè tante volte quando si pilucca da vari piatti e in vari round non ci si rende realmente conto di quanto si sta ingerendo e non si è mai sazi.

– allo stesso modo usare piatti piccoli e non le comode insalatiere dell’esercito può essere d’aiuto: un piatto piccolo si riempie prima e sembra molto più soddisfacente, soprattutto se siete a dieta.

– masticate lentamente e con cura: aiuta la digesione e darà il tempo allo stomaco di inviare il segnale di sazietà al cervello, che così potrà farci sentire appagati come in effetti sicuramente saremo.

– dopo mangiato andate subito a lavarvi i denti: il gusto fresco di menta difficilmente vi farà venire voglia di mangiare ancora, a meno che non siate appassionati di abbinamenti culinari piuttosto inusuali.

La casa: il tradimento più sottile

– essendo umani voi come lo sono io, è normale che ci sia in casa qualcosa che vi piace particolarmente e che avete tenuto gelosamente da parte per i momenti di crisi: nascondetelo! Occhio non vede, cuore non duole. 

– non spargete gli alimenti per casa, limitate il cibo alla cucina: in questa maniera eviterete la smania di mangiare in quei momenti di tranquillità, di noia o davanti alla tv. Non so voi, ma io riconsidero sempre qualsiasi voglia se questa implica l’alzarmi dal divano. 

e infine, regola generale:

– concedetevi degli strappi alla regola (e magari concordateli con la vostra nutrizionista in modo da non creare disastri), godeteveli e poi tornate in riga: questo rafforzerà la vostra autostima e volontà nel proseguire con una sana alimentazione ma coccolerà allo stesso tempo la vostra anima. 

“L’unico modo per resistere alle tentazioni, è cedervi.” (O. Wilde)

“…con criterio!” (G. Vincenzo)

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