Dott.ssa Giulia Vincenzo Biologa Nutrizionista

mangiare bene è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte

“Sono a dieta ma non perdo peso: perchèèèè?”

Affrontiamo dunque un’altra delle domande del secolo: “sono a dieta ma non perdo peso, perchèèèè?”

Sappiamo tutti che affrontare un percorso con un regime alimentare ben definito non è sempre facile, e per quanto un professionista possa sforzarsi di renderlo il più fattibile possibile, spesso si discosta abbastanza (e per fortuna) dalle vecchie abitudini, quindi tante volte ci si deve mettere un bel po’ d’impegno a cambiare. Il problema sorge quando, a fronte degli sforzi (o presunti tali) fatti, non siamo soddisfatti da quel che il diabolico mostro con la lancetta ci fa vedere la mattina a digiuno in apnea dopo che ci siamo alleggeriti anche dell’elastico per i capelli.

Andiamo a vedere quindi quali possono essere i diversi “intoppi” che ci separano dal nostro obiettivo e cosa possiamo fare per sbrogliare la situazione.

  • Innanzitutto partiamo dalla cosa più semplice: in realtà non è vero che non siete dimagriti, ma soltanto che non avete perso peso. Sembra un controsenso detta così, ma il peso è soltanto la somma delle componenti: si può pesare uguale ma aver perso massa grassa e guadagnato un pizzico di massa muscolare, quindi tecnicamente si è dimagriti ottimizzando la composizione corporea. Il che, sempre tecnicamente, è l’obiettivo del lavoro. Quindi, soluzione –> non imparanoiatevi, guardatevi meglio allo specchio, controllate meglio i buchi alla cintura e aspettate di essere misurati con una metodica che permetta di valutare la composizione corporea per sapere realmente cosa è successo.
  • Vi state allenando troppo. Sembra paradossale, ma un eccesso di attività fisica porta all’aumento del cortisolo, l’ormone dello stress, che blocca il dimagrimento. Per spiegarla in termini evolutivi come sempre mi piace fare, e semplificando: il nostro corpo è fatto per sopravvivere, quando aumenta l’ormone che segnala uno stress intenso la perdita di massa grassa viene rallentata per tenerla da parte in quanto lingotto di energia di riserva, cosa utile appunto in situazioni di stress. Soluzione –> rivedete la vostra scheda di allenamento e provate a rallentare un po’ il ritmo, magari riposatevi a giorni alterni.
  • Al contrario: non vi state muovendo abbastanza. E’ vero che con un regime alimentare calcolato per perdere peso si dimagrisce, ma da sola la dieta non ce la fa: bisogna sempre e comunque muoversi di più. Se riduciamo soltanto le calorie il corpo inizialmente perde i kg più facili, ma per continuare a scendere bisogna anche bruciare di più! Soluzione –> iniziate ad entrare nell’ottica di aumentare l’attività fisica, anche che sia una passeggiata tutti i giorni di un’oretta, vedrete che una volta presa l’abitudine vi sentirete talmente meglio che non potrete farne a meno, oltre al fatto che la bilancia vi darà di nuovo soddisfazioni e sarete motivati a continuare.
  • Mangiate molto meno di ciò che è previsto sul regime alimentare. Molti pensano che mangiare poco, mangiare sempre meno faccia dimagrire di più, ma in realtà non è così: il corpo per lavorare ha bisogno di energia (che dev’essere naturalmente calibrata sul fabbisogno), se diventa troppo carente si smette di bruciare e si va in risparmio energetico, inchiodando la bilancia. Oltretutto in questo modo i più motivati potranno anche reggere un po’ a far la fame, ma prima o poi lo snervamento sarà tale non solo da sospendere proprio la dieta, ma da ricominciare a mangiare più di prima, il che non solo non fa dimagrire ma porta a riprendere i kg faticosamente smaltiti. Soluzione –> fidatevi del fatto che per dimagrire non bisogna soffrire e che una dieta troppo da fame non è adatta a voi.
  • Troppa frutta. Cresciuti con l’idea della frutta come alimento sano e quindi automaticamente dietetico, spesso capita di inserirne qualcuno in più qui e lì, soprattutto d’estate che la frutta disponibile è così buona e rinfrescante. Occhio però, che la frutta -per quanto ricca di vitamine- è fonte di zuccheri fondamentalmente, e già un paio di frutti al giorno possono annullare la differenza tra l’introito e il dispendio, fermando la perdita di peso. Soluzione –> seguite le indicazioni con precisione e approfittate delle merende per consumare la frutta.
  • Non far tanto caso alle grammature e valutare i pesi a occhio. Questo capita magari dopo un po’ che si segue il regime alimentare, ormai abituati pensiamo di averci fatto l’occhio ma in realtà può non essere sempre così: qualche caloria in più qui, qualche caloria in più lì ed è subito blocco. Soluzione –> riacchiappate in mano la bilancia e rifatevi i conti, vedrete che la matematica ricomincerà a funzionare.
  • Banalmente: non state seguendo la dieta nel modo giusto. Sembra una cosa sciocca, ma capita spesso che non riusciamo ad essere obiettivi rispetto a quello che stiamo facendo rispetto a quello che stiamo ottenendo. Soluzione –> fate caso a quanto realmente la state seguendo e a quanto vi state muovendo, magari tenendo un diario alimentare in cui annotate quello che state mangiando e poi paragonatelo con lo schema alimentare, così troverete la soluzione all’arcano.

La nostra alimentazione è molto più che il semplice nutrirsi, ma coinvolge la sfera affettiva perchè diventa occasione di socialità, coinvolge i nostri stati d’animo perchè spesso ci rifigiamo nel cibo come conforto ed è comunque una delle abitudini più radicate che abbiamo. Approcciatevi con tranquillità, fidatevi di chi vi sta seguendo (e appurate che sia una persona abilitata per farlo) e metteteci tutta la migliore volontà, le soddisfazioni e il benessere arriveranno.

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