Dott.ssa Giulia Vincenzo Biologa Nutrizionista

mangiare bene è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte

Ma è vero che..? Bufale vs verità

Dottoressa, ma è vero che…? E’ una domanda a cui sono sempre felice di rispondere. Come sapete la mia lotta alle fake news è serrata e chiedere a chi come me fa questo lavoro è il primo passo non solo per imparare a mangiare intelligentemente, ma per iniziare a guardare alle notizie e informazioni con spirito più critico e illuminato. E fa sempre bene! Qui di seguito ho raccolto una carrellata delle domande più frequenti che mi vengono poste, sia durante le visite che sui social (spesso nelle storie del mio profilo Instagram metto la possibilità di “osare chiedere” 🙂 ), buona lettura!

e iniziamo: Dottoressa, ma è vero che..

Lo zucchero di canna è meglio di quello bianco?
No, tana per voi che al bar scegliete con gran convinzione la bustina marrone! Tra di loro sono identici dal punto di vista nutrizionale perchè sono entrambi saccarosio! Stesse calorie e stesso destino, il colore dello zucchero di canna è più scuro non perchè sia stato lavorato di meno ma perché trattiene residui di melassa, che però non hanno proprietà particolari.

I carboidrati non si possono mangiare la sera se si è a dieta?
Invece sì! Se bilanciati e inseriti in un’alimentazione sana e completa possono tranquillamente essere inseriti anche come pasta la sera e farci comunque dimagrire 🙂

Bere acqua e limone la mattina aiuta a bruciare i grassi?
No, magari! Il metabolismo è una rete così completa di reazioni che il povero limone mattutino non riesce a spostarlo verso i grassi. Può essere una buona abitudine nel senso che ci fa bere acqua a stomaco vuoto la mattina, il che oltre a dare una sensazione di leggerezza e pulizia ha un effetto migliorativo sul transito intestinale. Il limone rende più piacevole l’acqua, a patto che non soffriate di gastrite!

Le patate vanno mangiate una volta a settimana?
Non c’è motivo -in un soggetto sano- di limitarle così, sono una fonte di carboidrati alternativa a pasta e pane, sono versatili in cucina e sono buone anche fredde se voglio portarmi gli avanzi al lavoro per pranzo.

Mangiare più di due uova a settimana aumenta il colesterolo?
No! È una diceria smentita da ricerche recenti: povere uova! Non sono le sole responsabili del colesterolo ematico (pur contenendone), ma lo è piuttosto un’alimentazione sbilanciata nel suo complesso con troppi grassi e zuccheri. Si possono mangiare 8 uova a settimana e avere il colesterolo a 160 e allo stesso tempo non mangiarne mai e averlo oltre 300!

Pasta e pane in un unico pasto fanno ingrassare?
Dipende quanto ne mangiamo 🙂 le quantità si possono dividere e far rientrare tranquillamente in un regime dimagrante, è questione di matematica.

L’ananas brucia i grassi?
Magaaaaari. L’ananas, o meglio la bromelina presente nel gambo (cioè la parte meno dolcetta che solitamente schifiamo) ha un’attività proteolitica e antiedemigena, utile per gonfiori e ritenzione idrica semmai, ma con i grassi c’entra poco. Bisogna considerare anche quante ananas tocca mangiare per assumere una quantità sufficiente di bromelina tale da avere un effetto visibile.. quindi, la fettina di ananas a fine pranzo di matrimonio per “bruciare i grassi” non fa granché!

Non mangiare carboidrati la sera fa dimagrire più in fretta?
Nah, è uno sforzo spesso vano. E’ giusto fare una cena piu leggera ma saltare i carboidrati a cena non da quel boost al metabolismo che ci aspettiamo in cambio del gran sacrificio.

La curcuma fa dimagrire?
No, falso mito. La curcuma – o meglio la curcumina che ne è il principio attivo piu importante e famoso- non ha azione dimagrante bensì antinfiammatoria, antitumorale e antiossidante. Tutte proprietà utilissime, ma bisogna anche sapere che la curcuma come alimento ha un cattivo assorbimento, quindi mangiarla come spezia non ci garantisce purtroppo un apporto di curcumina tale da esercitare quegli effetti. Quindi drogare il nostro pollo di curry non fa miracoli neanche su questo fronte.

Il cioccolato fondente non fa ingrassare?
Ci piacereeeeeebbe! Il cioccolato è sempre cioccolato, con le calorie che si porta appresso. Certo, fondente è meglio che bianco e al latte perchè ha meno ingredienti e spesso ha meno impatto calorico e una migliore composizione (il cioccolato è ricco di proprietà anche antiossidanti ed è una buona fonte di magnesio, noto ‘’calmanervi’’), ma bisogna sempre leggere l’etichetta e controllare lo zucchero aggiunto e il grado di .. fondentezza, fondentitudine.. fondentità. Vabbè.

Mangiare senza glutine fa dimagrire ed è più sano?
No no e poi no! E’ una moda e basta. Il glutine è una molecola proteica strutturale, toglierla vuol dire rendere la farina e suoi derivati meno lavorabili e porta alla necessità di aggiungere piu grassi e addensanti nel prodotto alimentare ‘’senza glutine’’ che risulterà piu calorico, piu lavorato e meno sano. Oltretutto il glutine non fa ingrassare, non c’entra nulla neanche con colle strane nell’intestino e muchi alieni. Togliere il glutine vuol dire consumare prodotti piu calorici e lavorati, oltre a non dare nessun tipo di beneficio (parliamo sempre di soggetti sani e non celiaci)

Mangiare tutto integrale è meglio?
Nì. Integrale aiuta in tanti casi: sazia di piu, migliora il transito intestinale, abbassa il picco glicemico postprandiale e riduce sensibilmente l’introito calorico. Ma non è tutto oro quello che luccica: non serve spendere patrimoni e perdere ogni sapore nel comprare tutto compulsivamente integrale per dimagrire, basta gestire l’alimentazione nel suo insieme e non è necessario integralizzare tutta casa. Oltretutto in determinati casi è anche sconsigliato, nel caso degli allergici al nichel e per chi deve stare attento alla fibra per esempio.

Se faccio un test per le intolleranze, scopro perchè ho difficoltà a dimagrire?
Secondo il mondo del marketing sì, secondo la scienza assolutamente no. Essere intolleranti vuol dire banalmente non riuscire a digerire qualcosa, e se quella cosa non la digerisco non posso assorbirla (il che vuol dire spesso passare giornate in bagno) e non posso ingrassare, anzi. E’ matematica. Oltretutto i test delle intolleranze che propongono su chissà quanti alimenti non hanno valenza scientifica: vegatest, dria, leucocitotossico, alcat, cytotest, biorisonanza, iridologia, kinesiologia e letture degli astri vari non hanno nessun nesso con il nostro intestino e tanto meno col nostro non-dimagrimento. I referti di questi test spesso ci fanno risultare intolleranti a farine bianche, frutta zuccherina, lieviti, alcolici, zucchero e tutte cose che riducendole o togliendole ci fanno dimagrire. MA VAH? Facciamocene una ragione.

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