Dieta e Cellulite: il Dossier

Bene, è giunta l’ora di affrontare l’argomento spina-nel-fianco di praticamente la stragrande maggioranza delle donne: le ceeeeeellulite.

Infida e bastarda, si presenta già tante volte in giovane età, portando in paranoia anche le giovani donzelle che, insieme alle già navigate quarantenni, formano un esercito di agguerrite acquistatrici compulsive di creme, cremine, fanghi puzzolenti e strani macchinari futuristici.

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Vediamo prima di cosa si tratta e da cosa viene causata, e poi passeremo al contrattacco alimentare.

La cellulite in termine tecnico si chiama “pannicolopatia edemato-fibrosclerotica” (un nome più che adatto per una cosa così spaventosa), ed è dovuta ad un rallentamento del circolo sanguigno e alla conseguente stasi di liquidi a livello dell’ipoderma (lo strato di cellule e adipe localizzato sotto al derma), che crea una compressione dei capillari sanguigni e linfatici che iniziano a trasudare plasma dalle loro pareti divenute fragili e porose a causa della pressione (l’immagine effettivamente è disgustosa). Il plasma si infiltra tra le cellule e provoca un’infiammazione del tessuto adiposo con formazione di fibrosi nei tessuti adiacenti, che causa a sua volta ulteriore compressione dei capillari riducendo il drenaggio dei liquidi in eccesso, generando un circolo vizioso piuttosto antiestetico.

I fattori che causano la cellulite sono chiaramente molteplici e spesso si sommano tra loro (ovviamente, mai ‘na gioia):

– innanzitutto vi può essere una predisposizione genetica ai problemi di natura vascolare, come disturbi del microcircolo, insufficienza venosa e linfatica, fragilità capillare ecc. . Quindi c’è chi nasce già sfigata, fondamentalmente.

– gli ormoni femminili, gli estrogeni, favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo principalmente in alcune parti del corpo, come cosce, glutei, ginocchia, caviglie e più raramente nell’addome e negli arti superiori. E come tante altre croci nella vita, anche questa è prettamente femminile.

– così anche l’uso di farmaci contenenti ormoni (come la pillola anticoncezionale) può portare ad aumentare la tendenza ad accumulare liquidi soprattutto nella parte inferiore del corpo. È tutto un bilancio vantaggi/svantaggi: crescono le tette, ma aumenta pure la cellulite. Eeeeeeh.

– la postura: stare molte ore sedute soprattutto con le gambe accavallate peggiora la circolazione perché crea un ostacolo al circolo venoso e linfatico, come anche lo stare molte ore in piedi nella stessa posizione. Ricordiamoci quindi di alzarci ogni tanto dalla scrivania e sgranchiamoci le gambe, e se lo facciamo con qualche piano di scale a piedi è proprio l’ideale.

– allo stesso modo le scarpe scomode o con tacco troppo alto costringono il piede ad una posizione innaturale e determinano un sovraccarico in determinati punti, creando una postura scorretta che rallenta la circolazione. Ecco il “mai-na-gioia” n.2: non solo sono scomode e ci comprimono le dita dei piedi in formato .zip, ma aumentano anche il rischio di cellulite. Ora io dico: ‘na bella ballerina e passa la paura.

– un vestiario troppo aderente può contribuire ad una circolazione venosa e linfatica non ottimale; quindi anche qui possiamo unire l’utile al dilettevole: abiti comodi che non solo eviteranno di farci sembrare un insaccato, ma ci tutelano anche le cosce!

– in ultimo, ma non per importanza, una dieta scorretta troppo ricca in grassi e sale porta all’accumulo di adipe e alla ritenzione idrica che insieme contribuiscono allo sviluppo o al peggioramento della cellulite. E ora vediamo cosa possiamo fare.

L’alimentazione è uno dei fattori che possiamo maggiormente controllare per quanto riguarda la cellulite: troppi grassi o comunque troppe calorie portano all’accumulo di adipe localizzata, che già di per sé è antiestetica, che per di più comprime i vasi sanguigni e linfatici e genera un’infiammazione generalizzata in quei distretti; anche un eccesso di sale contribuisce, perché determina una forte ritenzione idrica. Il rallentamento venoso, la ritenzione di liquidi e l’intossicazione degli organi deputati allo smaltimento delle scorie del metabolismo sono tutte possibili cause della cellulite e si possono prevenire o migliorare con un’alimentazione adeguata.

Conoscendo le cause e i fattori che contribuiscono alla cellulite, non è difficile adottare delle abitudini alimentari che possono apportare benefici.

Alimenti da ridurre per combattere la cellulite:

– alimenti ad alto contenuto di grassi (soprattutto saturi) di origine animale come gli insaccati e gli affettati, il lardo, lo strutto, il burro e i formaggi stagionati per via del contenuto calorico e del grande quantitativo di sale

– alimenti ad alto contenuto di grassi vegetali idrogenati come la margarina e alimenti che li contengono come alcuni tipi di crackers, biscotti o grissini e prodotti da forno molto raffinati in quanto questo processo altera la composizione dei grassi rendendoli meno sani e difficili da smaltire

– lo zucchero e gli alimenti che lo contengono in grandi quantità in quanto viene rapidamente convertito in grasso e impiega molti Sali minerali e vitamine preziose per essere metabolizzato, impoverendone l’organismo

– gli alcolici e i superalcolici perché per essere metabolizzati sovraccaricano il fegato e forniscono non poche calorie nutrizionalmente “vuote”, quindi inutili. Che peccato.

– gli alimenti confezionati ricchi di conservanti e coloranti perché anche queste sostanze devono essere metabolizzate dal fegato aumentando le scorie di cui poi il nostro corpo si deve liberare

– dato che la cellulite ha una forte componente di ritenzione idrica, andrebbe ridotto molto l’utilizzo del sale da cucina nella preparazione dei cibi

Cosa fare dunque? Ecco un elenco di consigli per una dieta anticellulite:

– visto che uno dei principali fattori pro-cellulite è il sale, lo si può sostituire o ridurre utilizzando le spezie come timo, lauro, basilico e prezzemolo per insaporire i cibi. Un paio di giorni e non ve ne accorgerete più.

– dato che il sodio si trova anche naturalmente negli alimenti, si possono preferire verdure iposodiche come i peperoni, i pomodori, i finocchi, gli asparagi, i cavoli, la cicoria, l’indivia, il radicchio rosso, le zucchine, la bieta e le melanzane

– la vitamina C esercita un effetto vasoprotettivo e vasodilatatore, regolando la resistenza e permeabilità dei capillari, svolgendo inoltre un’azione antiossidante. È quindi utile assumere alimenti che ne contengono una buona quantità come gli agrumi, i kiwi, le fragole, il prezzemolo, i peperoni e il ribes

– anche i flavonoidi hanno un’azione vasoprotettiva e gli alimenti che ne sono più ricchi sono le arance, i pomodori, i pompelmi, il limone, i frutti di bosco, la mela, i broccoli e la soia

– vista l’importanza di una corretta idratazione, possiamo scegliere alimenti ricchi di acqua come la frutta estiva: il melone, l’anguria e le fragole e la verdura diuretica come i finocchi, i cetrioli e le zucchine. Daje che è tutta roba buona!

– il potassio è un elemento che riesce a contrastare l’azione del sodio e ne sono ricchi le banane, l’ananas, le albicocche, le ciliegie, le patate, le cipolle, i cavoli, i finocchi, i legumi e gli spinaci

– un’altra indicazione fondamentale è seguire la stagionalità della frutta e della verdura: ci permette di assumere alimenti sicuramente meno trattati e più ricchi di vitamine e antiossidanti e in ogni caso più sicuri qualitativamente parlando. Ideale sarebbe comprare da agricolture biologiche per essere certi dell’assenza di pesticidi e altri composti chimici.

– anche il peso in eccesso è un fattore che contribuisce alla cellulite, quindi è importante adottare un’alimentazione leggera e variata, per chi ha problemi di fame si può aiutare con una porzione abbondante di verdure a inizio del pasto: la fibra che contengono rallenta lo svuotamento gastrico e trattiene un po’ dei grassi e dei carboidrati che verranno assunti dopo, inoltre fa volume nello stomaco e quindi sazia

– i cereali integrali aiutano molto perché contenendo tanta fibra possiedono meno calorie degli equivalenti raffinati e saziano molto di più. Son geniali.

– sempre per controllare le calorie assunte, si può utilizzare il vino al posto dell’olio per fare il soffritto: con il calore l’alcol evapora (e così anche il suo potere calorico) ma insaporisce comunque l’aglio e la cipolla. Magiaaaaa.

– l’olio, oltre che essere ridotto, deve essere di buona qualità: l’ideale è extravergine d’oliva con spremitura a freddo (per conservarne al massimo le caratteristiche nutrizionali) e di provenienza certificata. Contiene acidi grassi polinsaturi essenziali che svolgono un ruolo importante nella costituzione delle membrane cellulari

– bere abbondante acqua al giorno, almeno un litro e mezzo per depurare il corpo ed eliminare le tossine che contribuiscono all’infiammazione tipica della cellulite. Bere tanto aiuta anche i reni a drenare i liquidi e rende la pelle più liscia e idratata. Care pazienti mie, io lo so che voi ve ne dimenticate, ma sono riuscita a convincervi, adesso?

– anche le tisane possono aiutare molto: con proprietà drenanti e depurative abbiamo gli infusi a base di betulla, carciofo, ortica, ortosifon, tarassaco, tè verde e bardana. Per proprietà pro circolatorie possiamo utilizzare la centella, la ginkgo biloba, il mirtillo e la vite rossa. Le tisane apportano effettive proprietà benefiche e aiutano anche a raggiungere la giusta quota di acqua da bere durante la giornata.

– per avere chiappe sode, dovete muoverle! Fare attività fisica aiuta a mantenere tonica ed efficiente la muscolatura come anche la circolazione e quindi una buona ossigenazione dei tessuti, contribuendo a bruciare i grassi. Tra le attività consigliate ci sono la camminata (a passo svelto almeno mezz’ora al giorno), il nuoto che sfrutta anche l’azione massaggiante delle correnti d’acqua, la bicicletta, la cyclette e la corsa che tonificano la muscolatura e aiutano a ridurre la circonferenza delle cosce

– la massa muscolare dev’essere tonica e in salute: oltre al contributo dell’attività fisica possiamo “nutrirla” con alimenti ricchi di proteine nobili come le carni magre, le uova e il pesce. Anche i legumi, soprattutto se associati ai cereali, possiedono molti aminoacidi essenziali.