Falsi angeli falsi demoni dietetici

Approfittando della mia intervista andata in onda su La7 per il programma DiMartedì, approfondisco questo argomento che è davvero tanto interessante, essendo una delle cose che più spesso spiego ai pazienti. Esistono cibi angeli e demoni? Un alimento è davvero dannoso al 100% oppure tra le cose che mangiamo a cuor leggero c’è qualche intruso in realtà sconsigliato? Falsi angeli e falsi demoni!

Quotidianamente, essendo l’alimentazione un tema centrale di chiacchiera generale, sentiamo etichettare gli alimenti con “questo è leggero, con questo dimagrisci, questo è light” e al contrario “nooooo questo fa ingrassaaaaaare”, ma spesso queste informazioni sono ben lontane dalla verità: smascheriamo i falsi angeli e falsi demoni con un piccolo elenco:

FALSI ANGELI

  • in primis, le gallette di riso. Eh io le odio proprio. Sono compensato di polistirolo talmente raffinato che di energetico rimane davvero solo lo zucchero, e di sapore appunto un compensato di bassa qualità che manco ikea. Il problema è che molte persone le brucano come se fossero cartoncino ipocalorico, ma in realtà sono molto più caloriche e zuccherose rispetto al pane, a cui spesso vengono sostituite. Ho già scritto a riguardo in un altro articolo, proprio a testimoniare il mio astio.

  • i cereali da prima colazione: light, integrali, fitness tric e trac, ma di fitness c’è ben poco. Se vedete gli ingredienti -oltre a spesso essere troppi- ci sono spesso, oltre al cereale in sè: zucchero, sciroppo di zucchero di canna, estratto di malto d’orzo, sale, sciroppo di glucosio e di maltosio. Caloricamente quindi non troppo lontani da un piatto di pasta, che state cucchiaiando nel latte a cuor leggero insieme al caffè. Il problema principale poi, non è soltanto quanto zucchero c’è, ma anche di che tipo: sono tutti zuccheri semplici! Quindi: botta di energia, la glicemia sale rapidamente, l’insulina pure, e dato che poi dopo colazione non fate grandi maratone, tutto via ad essere trasformato in grassi, e appena arrivate in ufficio ecco che avete fame. Di nuovo.
  • crackers e grissini: spesso sostituiti al pane ai pasti ritenendo di risparmiare chissàcchè, in realtà contengono più grassi e spesso meno fibra rispetto alla povera pagnotta tanto criticata. Poi son comodi, per carità, da portare in ufficio e in giro, ma non soddisfano neanche così tanto e la fame poi rimane, portandoci a sgranocchiare ininterrottamente o il quinto pacchetto di crackers del giorno o la gamba del tavolo o il polpaccio succulento della collega della scrivania accanto. Come merenda ogni tanto sono una comoda alternativa eh, ma il pane non si batte. Facciamoci un po’ di conti, anche per renderci meglio conto di quanto sia importante in realtà la composizione dell’alimento, piuttosto che le calorie nel suo insieme:   
  • le barrette dietetiche sono la cosa più lontaaaaana dal dietetico che ci sia! Poche calorie in tutto, ma di cosa? Anche qui, troppa roba dentro che se guardate gli ingredienti son talmente tanti da occupare quasi tutto l’involucro, tanti zuccheri ma soprattutto tanti additivi e sciroppetti vari, tanto che al tatto risultano addirittura spesso appiccicose per quanto zucchero c’è. Peggio mi sento se si utilizzano come sostituto del pasto: tanto zucchero tutto insieme, riempimento nello stomaco zero ma -per carità- gusto cioccolatoso che fa un interessante contrasto col profumo che arriva dalla collega si fa il suo panino col prosciutto.

FALSI DEMONI

ora possiamo spezzare una lancia in favore di questi poverini sempre guardati con sospetto e timore:

  • le uova: “aaaaaaaah il colesteroooolo!”, “maaaassimo una volta a settimana”. N’è vero!

    La quota alimentare di colesterolo assunto incide fino ad un certo punto sulle analisi del sangue che tanto ci spaventano, e le uova non sono neanche l’alimento che ne è più ricco. In ogni caso, ad aumentare il colesterolo ematico è innanzitutto una base genetica nostra, ma soprattutto le condizioni generali dell’alimentazione e il peso corporeo. Quindi, ai pazienti a cui ne segno più di 2 a settimana: sappiatelo, non sto provando ad uccidervi a colpi di tuorlo.

 

  • le patate: zuccheri zuccheri zuccheri? Sì, ma complessi! Non è importante solo guardare quanto zucchero ci sia in un alimento, ma piuttosto la velocità con la quale lo assorbiamo che dipende dal tipo di zucchero (semplice o complesso) e dal contesto del pasto in cui lo mangiamo. Quindi sono in realtà un’ottima alternativa a pane e pasta, nè più nè meno, e sono anche ricche di potassio e tanti altri minerali.

  • la frutta secca: 100g di queste piccole delizie da spizzicare forniscono oltre 600kcal, per carità, è verissimo. Ma inserita in un’alimentazione equilibrata, ovviamente in una giusta dose, la frutta secca è in realtà molto preziosa per la salute e si inserisce tranquillamente anche in un contesto dimagrante, fornisce acidi grassi “buoni” e sali minerali tra cui il magnesio, noto anti-stress.

Quindi, alla fine che fare: non fidatevi delle confezioni e dei consigli nutrizionali del benzinaio, guardate bene le etichette e piano piano imparerete a distinguere i falsi angeli e i falsi demoni!